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Laghi Arvo e Cecita

La coltre glaciale che copriva l'Europa spinse le popolazioni umane, come molti, a spostarsi verso sud. Per quanto fino ad ora le ricerche archeologiche ci hanno consentito di stabilire, sui monti della Sila il popolamento umano inizia con i depositi del Paleolitico inferiore...

L'Uomo

La coltre glaciale che copriva l'Europa spinse le popolazioni umane, come molti, a spostarsi verso sud.
Per quanto fino ad ora le ricerche archeologiche ci hanno consentito di stabilire, sui monti della Sila il popolamento umano inizia con i depositi del Paleolitico inferiore.
L'area tra i monti della Sila, area unitaria dal punto di vista geologico, morfologico e climatologico, e omogenea dal punto di vista etno-culturale, per motivi elettivi e preservazionali risulta ricca di evidenze preistoriche attribuibili sia al Paleolitico che al Neolitico.

L'area, infatti, fu popolata con certezza fin dal grande evento regressivo corrispondente alla parte inferiore del Pleistocene medio e, in base all'arcaicità dei più antichi reperti, si potrebbe ipotizzare addirittura un popolamento anche più antico.
In questa area, di notevole importanza paletnologica, spiccano per importanza e per potenzialità, due siti in particolare, attualmente in studio:
il sito in prossimità del Lago Arvo, del Paleolitico inferiore, e il sito sulle rive del Lago Cecita, del Neolitico superiore – Eneolitico inferiore.

La relativamente ridotta antropizzazione e la formazione di ampi laghi artificiali hanno preservato i giacimenti nel tempo permettendo un certo rallentamento e una parziale modificazione dei fenomeni naturali di distruzione legati, in parte allo scorrere del tempo e alle modificazioni, sia climatiche che antropiche, in parte all'evolversi naturale del paesaggio e del territorio. La situazione geologica e il clima hanno infatti generato ampi depositi di piedmont che affiorano largamente nelle aree perilacustri e che si prestano particolarmente bene alla conservazione dei siti abitativi e dei reperti paletnologici.

Attorno alle sponde del Lago Arvo, ad una quota di circa 1300 metri sul livello del mare, su un antico terrazzo lacustre, è situata una vasta area su cui sono distribuiti, per almeno 3 chilometri quadrati, strumenti litici del Paleolitico antico.

Strumenti litici

L'industria litica fino ad ora scoperta è quasi per intero su quarzo (Poliedri) , e proviene, probabilmente, da filoni locali; ma lo studio approfondito del sito deve ancora cominciare e i dati fino ad ora ottenuti sono ancora pochi per comprenderne il significato profondo.

Poliedri

Sulle sponde del Lago Cecita affiorano invece i resti di un ampio insediamento frequentato tra il Neolitico finale e l'Eneolitico iniziale.
L'area archeologica, tra 1130 e 1140 metri sul livello del mare, è situata lungo una delle principali vie di transito tra lo Ionio e il Tirreno. I reperti fino ad ora rinvenuti consistono in vasi d'impasto e strumenti in pietra, selce ed ossidiana.

ossidiana

Per quanto le ricerche archeologiche siano ancora in fase iniziale, gli abitanti dell'insediamento, molto probabilmente, producevano in loco gli strumenti litici e praticavano l'agricoltura, l'allevamento del bestiame e la caccia. Molto tuttavia è ancora da scoprire e i due siti saranno presto oggetto di una campagna di ricerca.


Lo studio integrato dei due siti permetterà di aprire nuove strade alla conoscenza delle radici dei popoli e delle culture preistoriche dell'Italia peninsulare.