Santa Maria del Cedro
Il Comune
Dalla S.S. 18 Tirrenica basta seguire le indicazioni per S. Maria a risalire verso l'interno. Il Comune conta una popolazione di 4.831 abitanti per una superficie di 18,70 Kmq, con una densità di 258,3 abitanti per Kmq. (Dati Istat 2001).

Confina con i Comuni di Grisolia, Orsomarso, Verbicaro e Scalea e presenta una escursione altimetrica di 492 m s.l.m. passando in pochi km. da una altitudine minima uguale a 0 a quella massima di a 492 m s.l.m. Le coordinate del comune sono : Latitudine 39°44'49"92 N, Longitudine 15°50'13"92 E.

Le località del Comune di S. Maria del Cedro sono: Abatemarco, Bonia, Bordiero, Carcere Impresa, Castel San Michele, Cozza di Patacca, Destri, Foresta, Fosse, Granata, Grotte, Marcellina, Moscatella, Pantani, Perato, Pioppo, San Bartolo, Sant'Andrea, Santoro, Vallini, Vizioso.

Il Paesaggio Storico
L'area del sito di Laos è caratterizzata da una linea di costa bassa limitata a Nord dal Capo Scalea, a Sud da quello di Cirella, ad Ovest da una piana divisa in 2 blocchi isolati dal fiume Laos. Dietro tale linea di costa attuale possiamo osservare varie sinuosità del territorio di un litorale sicuramente antico più ripido e scosceso, circondato da lagune e isolato dal mare da cordoni litorali. (Fig. geolsmaria)
La vasta piana situata alla foce del Laos rappresenta un'antica piana d'acqua dove il fiume poteva divagare nei suoi vari bracci; infatti, gli studiosi hanno potuto riconoscere 2 antichi corsi sul limite meridionale della pianura addossati contro la collina di Marcellina, su cui sono situati i resti della città di Laos.
Il sito in questione è legato e dipendente fortemente quindi dal fiume, altrimenti Cirella e Scalea avrebbero rappresentato porti e approdi sicuramente meglio difendibili. Si nota infatti come la valle incassata dell'Abatemarco isoli a sud quel lembo di terra su cui è situata la città di Laos, costituendo così una posizione difensiva eccezionale. (Fig. Abatemarco+Vista alto 3D).
La scelta della collina di Marcellina a Sud forse era legata ad un antico corso meridionale e navigabile del fiume dell'epoca. Da notare anche le montagne che chiudono questa parte di terra da ogni angolo, lasciando poco spazio coltivabile e rendendo le attività agricole affatto facili.
Esse rappresentano comunque un ostacolo difficile per una ipotetica strada verso lo Ionio e quindi verso Sibari; si può notare come le cime siano abbastanza alte raggiungendo la quota di circa 1700 m s.l.m. tranne in due punti, vale a dire al Varco del Palombaro, un'altura verso il torrente Rosa a 1000 m s.l.m. e verso l'altopiano di Campolongo più a Nord che arriva ai 1350 m s.l.m. In queste due aree rinvenuti dagli studiosi 2 possibili rotte, del tutto indipendenti dai centri attuali, che dalla collina di Marcellina vanno verso Est. A Nord tracce di un possibile cammino che lasciando Verbicaro a Sud risale diritto verso l'altopiano di Campolongo in località S. Maria del Monte. A Sud-Est invece un altro cammino rettilineo sull'altopiano, che lascia Grisolia a Sud ed arriva attraverso Pantanelli al Varco del Palombaro, raggiungendo lungo la sponda Sud del fiume Rosa la piana di San Sosti. Questo cammino anche se più lungo, 60 Km contro i 52 Km del precedente, rappresenta forse quello più praticabile anche nei mesi invernali, considerando che si arriva ad un'altitudine massima di 1000 m s.l.m.

Dunque la città di Laos considerando la sua posizione geografica appare come una sorta di emporion protetto dalle tribù limitrofe dalle due vallate che lo racchiudono, con un territorio agricolo non molto esteso.
