Marasà Sud
Passando lungo il tracciato delle mura che corrono parallele alla costa si giunge a Marasà sud, dove sono stati scoperti, immediatamente a ridosso del lato esterno delle fortificazioni, due monumenti legati al culto di Afrodite.

Il primo è un sacello tardo arcaico, la cui pertinenza ad Afrodite è confermata da un blocco con iscrizione dedicatoria alla dea, composto da una cella tripartita con anta.
Il secondo è la cosiddetta “casa dei leoni”, un edificio costruito nel corso del IV secolo a.C., sul sacello tardo arcaico, che è stato interpretato come un santuario dedicato ad Adone, il bel fanciullo amato da Afrodite.
La casa ha dimensioni ampie ed una planimetria caratterizzata da un porticato interno che si affaccia su un cortile centrale. Probabilmente si sviluppava su due piani e presentava decorazioni parietali di notevole livello qualitativo.
Nell'area sacra di Marasà sud venne costruito, tra il 500 e il 480 a.C., un piccolo tempio (sacello) dedicato ad Afrodite, il cui culto è attestato, tra l'altro, da un'iscrizione votiva scolpita su un blocchetto di calcare.

Il sacello a pianta rettangolare (m 16 x 5,30), orientato in senso Nord-Sud, con l'ingresso posto sul lato breve, era diviso in tre ambienti preceduti da un breve vestibolo (pronaos), nel quale si trova una struttura in ciottoli, probabilmente una base per altare.
In un secondo momento, sul lato lungo orientale dell'edificio venne realizzato un vano rettangolare, con un nuovo varco d'ingresso. Del sacello restano le fondazioni, in blocchi squadrati di arenaria tenera, e soltanto il muro meridionale conserva il primo filare dell'elevato in blocchi di calcare. Nessun elemento consente di ricostruire il sistema di copertura dell'edificio.

Nella metà del IV secolo a.C. l'edificio venne completamente distrutto e sul sacello venne eretta una grande casa (400 mq.), la cosiddetta “casa dei leoni”, così chiamata per le lastre di gronda in calcare con gocciolatoi a testa di leone, originariamente appartenenti al tempio ionico di Marasà e qui riutilizzate nelle strutture del giardino.


La casa, nel IV sec. a.C, si affacciava su un ampio cortile mediante un corridoio porticato sul quale si aprivano vari ambienti, tra cui una grande sala da banchetto e una cucina era inoltre dotata di una stanza da bagno e di una latrina, servizi non così frequenti nelle case antiche, indicativi di un certo lusso.
Nella Casa dei Leoni sono stati individuati segni di culto legati ad Adone.
